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Diario


7 febbraio 2011

Il programma per il 2011 del Gruppo Vela LNI Follonica

di Ettore Chirici

ATTIVITA' DI PROMOZIONE E SVILUPPO. Anche nel 2011 abbiamo aderito al programma con la Direzione Didattica per le Scuole Elementari e proseguiamo la tradizionale iniziativa con la Scuola Media “Pacioli”.
Quest'anno, attraverso il progetto “Sport per tutti” (con la Provincia di Grosseto), offriremo la possibilità ad un gruppo di alunni di elementari e medie di poter frequentare il primo livello del corso di perfezionamento e partecipare, quindi, al Campionato Follonichese (30 luglio e 6 agosto) ed al Palio Velico (13 agosto), su vari tipi di imbarcazioni (certamente, Optimist, Laser, L'Equipe e Deriva FIV 555), provando l'emozione della Regata.

Appena chiuse le scuole, inizieranno invece i Corsi estivi di vela (ogni 15 giorni) e quelli per gli adulti.

Pur essendo ancora da definire il periodo esatto, in estate avremo la presenza di 15 ragazzi/e dell'Iraq (sotto i 16 anni) per un campeggio – vela. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il network privato “Al Ahad” che seguirà tra l'altro tutta l'esperienza di Simone Gesi alla Transat 2011. Il senso dell'iniziativa è ovvio: offrire un'esperienza di svago a giovani di quel paese martoriato; davvero “una goccia nel mare”, ma questo è quanto noi direttamente possiamo fare.

Prosegue la collaborazione con il nucleo SAR della Protezione Civile (“Alfa Victor” e “Amici di Nettuno”) che hanno trovato ospitalità presso la nostra Sede e, con l'Associazione Protemare, ormeggio nel Fosso Cervia. E' un'esperienza importante anche per l'attività di formazione che questo gruppo offre proprio nell'ambito della sicurezza in mare.

IL PROGRAMMA SPORTIVO.
Manifestazioni in programma.
Tra raduni tecnici di vario livello ed eventi sportivi in senso più stretto, saranno 21 i giorni di presenza di atleti, tecnici, giudici ed accompagnatori.
Due gli eventi di maggior rilievo:
il Campionato italiano classe “Contender” - dal 2 al 5 giugno – singolo australiano acrobatico, al quale avremo campioni mondiali ed uropei;
il Campionato Italiano classi “Laser” categoria MASTER, cioè over 35 – oltre 150 i partecipanti, tra i quali alcuni ex olimpionici e campioni assoluti – il nostro Circolo annovera in passato Stefano “Cocco” Cantini tra coloro che hanno vinto questo titolo.

Una particolare menzione per la Regata nazionale classe “L'Equipe” per la collaborazione con il CN Follonica ed il “Trofeo Marcello Gavazzi”, in palio in questa occasione (una classe Under 16), un grande sportivo follonichese e velista nel CNF.

L'ATTIVITA' DEI NOSTRI GRUPPI SPORTIVI ED ATLETI. Si comincia, né potrebbe essere altrimenti, con Simone Gesi, proiettato verso la TRANSAT 2011 (25 settembre, partenza da La Rochelle – regata in solitario fino a Salvador de Bahia), per il quale l'impegno del nostro Circolo è formidabile.
Nonostante questo grande impegno, Simone Gesi, con Lorenzo Leoni ed Andrea G. Leoni, coordina l'attività dei nostri gruppi sportivi:
“Optimist” dove il “capitano” adesso è Filippo Frassinetti (obiettivo possibile la qualificazione al Campionato Europeo) – l'altro obiettivo è la qualificazione al Campionato Italiano a squadre; il gruppo, nonostante il passaggio di categoria dei più grandi e prestigiosi atleti, rimane cospicuo essendosi arricchito di molti/e giovanissimi/e.
“Laser”, con Caterina Sabatini ed Alfonso Pescini che confidiamo di qualificare entrambi al Campionato Italiano under 16.
Si rafforza la presenza nei doppi: Cacialli – Gemignani e l'equipaggio femminile Scardina – Paradisi sui “470”; mentre Ettore Botticini, dopo la vittoria nell'italiano “Optimist” 2010, tenta una nuova avventura con Sebastiano Schipa (del CV Talamone).
Poi, come ogni anno, Stefano Barbi sta formando un nuovo equipaggio “Deriva Fiv 555” - 4 membri di equipaggio tutti under 16, tra i quali è per ora certo Emanuele Lami – obiettivo la qualificazione al Campionato italiano di categoria.

LA SEDE.Il Comune di Follonica ha approvato ed adottato il nuovo Regolamento Urbanistico (RUC).
E' stato fatto un passo avanti importante, sebbene non tanto quanto avevamo sperato e, ad un certo punto, concordato.

Per gli edifici e l'area del Casello è stata esplicitamente indicata la destinazione a servizi per la nautica, specificamente a vela, gestita da associazione sportiva senza fini di lucro. 
All'interno della nostra area, potremo realizzare nuovi volumi da destinare ai servizi utili a migliorare la dotazione del Circolo e le sue attività didattiche e sportive, nonché delle superifici coperte aperte.
Abbiamo già incaricato gli architetti Andrea Pistolesi e David Fantini (con il contributo dell'ing. Andrea Paletti) di elaborare il progetto complessivo di nuova sistemazione (che non significherà, per motivi economici, la realizzazione immediata e contemporanea di tutto quanto vorremo prevedere).
Speriamo poi, verso la fine dell'anno, di poter ristrutturare e rendere pienamente efficiente lo scivolo di alaggio e varo.

Su tutto questo, però, c'è ancora l'incognita del rinnovo della locazione da parte dell'Agenzia del Demanio. Siamo fiduciosi, ma ancora nessuna notizia ufficiale.

Infine, la questione della protezione a mare. Non è possibile lo sviluppo del “polo nautico” esistente (Gruppo Vela ed Associazione Protemare) senza che sia affrontato il tema della protezione del canale di uscita delle barche a vela e della Foce del Cervia: si tratta di ridurre la forza del mare, ad esempio con barriere galleggianti semisommerse ed ancorate, in equilibrio con la necessità di difendere anche la spiaggia lato sinistra del Cervia.

Questo intervento, da coordinarsi con quelli per la protezione dall'erosione costiera, potrebbe avere tempi di realizzazione relativamente brevi, offrendo per un verso la possibilità di estendere il calendario delle grandi manifestazioni veliche fuori stagione e, per l'altro, essere in sintonia con l'ampliamento degli ormeggi nel Cervia e la loro migliore gestione.


30 gennaio 2011

Simone Gesi ha presentato la campagna Transat 6,50 del 2011

È stato presentato sabato mattina in Palazzo Aldobrandeschi, alla presenza del Presidente Leonardo Marras, il progetto - sostenuto dalla Provincia di Grosseto - del velista Simone Gesi per la regata transoceanica Transat 2011 che partirà da La Rochelle, in Francia, il prossimo 25 settembre per raggiungere le coste del Brasile.

La Transat è un evento sportivo di altissimo livello - paragonabile solo alle Olimpiadi per la difficile qualificazione e la dura selezione dei partecipanti - che richiede formidabili doti marinaresche, tecniche, atletiche ed umane. Ma è anche un'occasione di promozione della vela e dell'intero territorio maremmano, considerata l'attenzione con cui eventi di questo genere - e la "Transat 6.50" in particolare - sono seguiti in Paesi quali Francia, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile, Australia e Nuova Zelanda.
Il Mini 6,50 è, come dice il nome, una piccola barca di 6,50 metri di lunghezza con la quale, in solitario, è affrontato l'Oceano Atlantico. Lo spirito dell'evento è di sapore antico: tecnologia ridotta al minimo (gps non cartografico e pilota automatico) e informazioni uguali per tutti che ciascuno deve saper elaborare.

"Dentro quella barca - ha detto Leonardo Marras - c'è un in territorio intero e tutti i suoi valori. Simone, quando dovrà affrontare i momenti più duri della sua traversata in solitaria, deve sapere invece di non essere solo: nella sua fatica, anche psicologica, saprà che il popolo della sua terra gli è vicino".

Per questa edizione, è stato rafforzato lo staff tecnico e di assistenza, definito il programma sportivo che, tra l'altro, prevede la permanenza di almeno due mesi in Francia per allenamenti mirati in oceano con l'obiettivo di ottenere un ottimo risultato alla Transat 2011, per la quale Simone Gesi è già qualificato con la sua barca "Dagadà - Spirito di Maremma", nome scelto proprio per accentuare il legame con il territorio.
Sotto la supervisione di Mauro Merlini, un team tecnico di alto profilo professionale ha effettuato il restyling della barca con la collaborazione del Cantiere Navale di Castiglionedella Pescaia e della Base Nautica di S. Luce dove "Dagadà - Spirito di Maremma" è stata sottoposta ai lavori di ottimizzazione. Simone Gesi è ora pronto alle prove in mare di allenamento - con i colleghi Caracci, Pedote, Del Zozzo - ed in regata. Dopo la partenza da La Rochelle, la prima tappa è fissata a Funchal, nell'Isola di Madeira; poi di nuovo via, verso Salvador de Bahia, in Brasile.
Il "Comitato 4236 miglia" ha proseguito la propria attività di sostegno organizzativo, tecnico e finanziario. Oltre alla Provincia di Grosseto, il progetto ha avuto il sostegno del Comune di Follonica e della Presidenza Nazionale della L.N.I.. A livello sportivo, il sostegno è stato assicurato dal GV LNI Follonica, società presso cui Gesi è tesserato e svolge il lavoro di istruttore ed allenatore. Il team tecnico guidato da Merlini si avvale di specialisti e di volontari i quali, oltre alla preparazione, cureranno anche le delicate fasi prima della partenza a La Rochelle e a Funchal. 


Fonte: Provincia di Grosseto - Ufficio Stampa



14 gennaio 2011

Simone Gesi presenta il progetto Minitransat 2011

di Ettore Chirici

Il progetto “Transat 6,50” del velista follonichese Simone Gesi sarà presentato Sabato 29 Gennaio, alle ore 12.00, nella Sala Consiliare della Provincia di Grosseto.

La regata transoceanica è un evento sportivo di altissimo e prestigioso livello (paragonabile alle Olimpiadi per la difficile qualificazione e la dura selezione dei partecipanti) che richiede formidabili doti marinaresche, tecniche, atletiche ed umane.
Per noi è anche un’occasione di promozione dello sport della vela e dell’intero territorio maremmano, considerata l’attenzione con cui eventi di questo genere (e la “Transat 6.50” in particolare) sono seguiti nei paesi velisticamente più evoluti del nostro: Francia, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile, Australia e Nuova Zelanda ed altri ancora.
Il Mini 6,50 è, come dice il nome, una piccola barca di 6,50 metri di lunghezza con la quale, in solitario, è affrontato l’Oceano Atlantico. Lo spirito dell’evento, non a caso sviluppato dai francesi, è di sapore antico: tecnologia ridotta al minimo (gps non cartografico e pilota automatico), informazioni uguali per tutti che ciascuno deve saper elaborare, compito fondamentale di un buon navigatore.
I primi due anni di esperienza sono stati intensi e con risultati importanti. Pur non avendo potuto concludere la Transat 2009 (per il perdurante guasto del pilota automatico), sono emerse le doti umane e marinaresche di Simone, con riconoscimenti e stima profonda anche degli stessi francesi e di tutti i partecipanti.
Per questa nuova avventura, abbiamo rafforzato lo staff tecnico e di assistenza, definito il programma sportivo che, tra l’altro, prevede nel 2011 la permanenza di almeno due mesi in Francia per allenamenti mirati in Oceano, con l’obiettivo realistico di concludere ed ottenere un ottimo risultato alla Transat 2011, per la quale Simone è già qualificato ed iscritto.
ITA 704 (questo il numero velico della barca) adesso si chiama “Dagadà – Spirito di Maremma” proprio per accentuare il legame con il territorio, cioè uno dei motivi di questa impresa.
Certi delle capacità di Simone Gesi e delle potenzialità per un risultato importante, stiamo lavorando per mettere l’atleta nelle migliori condizioni possibili per raggiungere gli obiettivi.
Il 2010 è stato un anno interlocutorio, ma importante: sono state eseguite le riparazioni e nelle tre regate disputate sono state eseguite alcune prove tecniche.
Con la fine di gennaio 2011 la barca avrà terminato il suo restyling. Sotto la supervisione di Mauro Merlini, un team di tutto rispetto (c'è chi ha lavorato sui Coppa America), è stato acquistato e montato il nuovo pilota automatico (di elevata prestazione ed affidabilità), è stato allestito il nuovo albero, ottimizzati i pesi, fatto il controllo agli ultrasuoni nei punti critici dello scafo e delle attrezzature.
Particolare collaborazione la dobbiamo al Cantiere Navale di Castiglione della Pescaia ed a Base Nautica di S. Luce dove “Dagadà – Spirito di Maremma” è stata sottoposta ai lavori di ottimizzazione. Anche le nuove vele stanno per arrivare.
Simone è pronto alle prove in mare, di allenamento con ottimi colleghi (Caracci, Pedote, Del Zozzo) ed in regata (l'Arcipelago, unica in Italia, e poi in estate in Francia, prima della Transat).
Il 25 settembre 2011, partenza della mitica regata da La Rochelle (Regione Charente Maritime della Francia) e prima tappa a Funchal (Isola di Madeira); poi di nuovo via, verso il Brasile, a Salvador de Bahia.
Il “Comitato 4236 miglia” ha proseguito la propria attività di sostegno organizzativo, tecnico e finanziario.
Di grande rilievo i sostenitori istituzionali, Provincia di Grosseto con il Presidente Leonardo Marras, Comune di Follonica, con il Sindaco Eleonora Baldi, la Presidenza Nazionale della L.N.I. A livello sportivo, il sostegno è stato assicurato dal GV LNI Follonica, società presso cui Simone è tesserato e svolge il lavoro di istruttore ed allenatore. Il team tecnico è guidato da Mauro Merlini (anche lui follonichese) e si avvale di specialisti e di volontari, che oltre la preparazione, cureranno anche le delicate fasi prima della partenza a La Rochelle e poi a Funchal.

fonte: www.simonegesi.it


3 luglio 2010

5000 miglia

di Simone Gesi


Tra il 2008 ed il 2009 ho percorso più di 5000 miglia insieme aDagadà, il mio Tip Top 6,50 conforme alle specifiche della Classe Mini. Per ottenere l’ammissione alla Transat 6,50 2009 ho dovuto percorrere 1000 miglia in solitario ed ottenere “punti” partecipando a regate di livello internazionale.
Mini Empuries, regata di 200 miglia in doppio con partenza dal porto catalano di L'Escala e arrivo a Barcellona, è andato oltre ogni aspettativa: terzo, dietro a campioni affermati come Giancarlo Pedote e Luce Molinier. Il mese successivo prendo parte alla Mini Barcelona, 300 miglia in solitario dalla capitale catalana a Minorca e ritorno, conquistando il sesto posto e classificandomi primo tra gli italiani. 
La prima regata del 2009 me la gioco in casa. Una gran bella regata, difficile e appassionante, l’
Arcipelago 6,50, esordio stagionale per la classe Mini 6,50 in Italia, ospitata dalla Marina e dal Club Nautico di Scarlino. Concludo al primo posto le 160 miglia del percorso, che comprendeva il periplo dell’Arcipelago Toscano con passaggi da Capraia, Elba a sinistra, Giglio a sinistra, Giannutri. La vittoria nella regata dell’Arcipelago mi proietta in testa alla classifica del Campionato Italiano Classe Mini. A fine aprile arriva la seconda vittoria stagionale, questa volta nel prestigioso Gran Premio d’Italia, 540 miglia sul percorso Genova, Capraia, La Caletta (Sardegna), Giannutri, Genova. A questo punto dal titolo italiano mi separano “solo” le 140 miglia dell’ultima regata in programma. Così, con il terzo posto nella San Remo Mini Solo, mi laureo Campione italiano della classe Mini 6,50 nella categoria riservata alle imbarcazioni di serie. C’è grande entusiasmo e soddisfazione per questo risultato, soprattutto tra gli amici ed i supporter del Comitato 4236 Miglia
. Conquistare il Titolo nazionale alla prima esperienza non era nelle previsioni e nemmeno nelle speranze iniziali; non c’è che dire, è stato un avvio col “botto”. A questo punto mi prendo una pausa agonistica per concentrarmi esclusivamente sul giro di qualifica di 1.000 miglia, di fatto l’ultimo ostacolo per la qualificazione alla Mini Transat 2009.
Finalmente, a giugno, completo le prove che mi separano dalla Transat 6,50, compiendo in 10 giorni e 4 ore il giro di qualifica in solitario di 1.000 miglia sul percorso 
Giannutri, Giraglia, Golfo del Leone, Barcellona e ritorno. Adesso, che numeri e risultati ci sono tutti, manca solo il verdetto del Comitato Organizzatore per sapere se sono ammesso già alla Mini 2009. L’ammissione arriva, ma per l’edizione 2009 sono primo in lista d’attesa. Nulla di certo, quindi. A La Rochelle
, il direttore di corsa mi aveva fatto capire che c’erano poche speranze di poter partire. Ormai non ci speravo più, invece sabato 5 settembre, alle ore 19, il direttore mi chiama e mi annuncia che potevo partecipare!
Una corsa contro il tempo per mettere a punto Dagadà e finamente la partenza. Peccato che una serie incredibile di guasti a strumenti ed attrezzature mi abbia costretto al ritiro 300 miglia dopo la partenza della 2a tappa di
Funchal all'altezza delle isole Canarie. Certo, c'è un po' di amarezza per gli imprevisti tecnici che mi hanno fermato ma non importa, perché questa è stata senza dubbio l'emozione più grande della mia carriera sportiva. Ci proverò di nuovo nel 2011. Non dovrò passare attraverso le qualificazioni perché le prove che ho sostenuto restano valide, così potrò concentrarmi sulla messa a punto della barca e allenarmi direttamente nell’Oceano Atlantico.

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